Correttore occhiaie: come scegliere quello giusto

Correttori occhiaie Maybelline Color Corrector in diverse tonalità per correggere le occhiaie

Scegliere il correttore occhiaie giusto può fare una grande differenza nel risultato del make-up, ma non basta prendere una tonalità semplicemente più chiara del fondotinta. Il colore dell’occhiaia, la coprenza desiderata, la texture del prodotto e le caratteristiche della zona perioculare sono tutti elementi da considerare.

Un’occhiaia leggermente bluastra richiede infatti un approccio diverso rispetto a un’ombra marrone o violacea; allo stesso modo, una texture molto coprente può essere utile quando la discromia è evidente, mentre un correttore più fluido e luminoso può risultare più adatto quando si desidera soprattutto uniformare e dare luce allo sguardo.

In questa guida vediamo come scegliere il correttore per occhiaie, quale colore valutare per le occhiaie scure, quando può essere utile un correttore aranciato, cosa preferire sulle pelli mature e come applicarlo correttamente. Su Profumerie Mallardo puoi inoltre confrontare diversi correttori e antiocchiaie, scegliendo tra texture, tonalità e livelli di coprenza differenti.

In breve: come scegliere il correttore occhiaie

  • Per scegliere bene il correttore considera prima di tutto colore dell’occhiaia, incarnato e sottotono.
  • Se l’occhiaia è evidente, può essere utile neutralizzarne prima la tonalità invece di utilizzare semplicemente un correttore molto chiaro.
  • Le sfumature pesca, albicocca e aranciate possono essere utili soprattutto quando sono presenti componenti bluastre o violacee.
  • Per un risultato naturale, il correttore finale dovrebbe armonizzarsi con l’incarnato senza creare uno stacco troppo evidente.
  • Una texture fluida e facilmente sfumabile è spesso pratica nella zona sotto gli occhi.
  • Per le pelli mature è utile evitare applicazioni troppo spesse e scegliere formule che non appesantiscano visivamente la zona.
  • Un correttore molto coprente è utile sulle discromie evidenti, mentre uno illuminante è più indicato quando si vuole soprattutto rendere lo sguardo più fresco.
  • Fondotinta, correttore e cipria possono essere combinati, ma la quantità di prodotto conta più del numero di passaggi.

Migliori correttori occhiaie: 4 prodotti da scegliere in base all’esigenza

Nel catalogo Mallardo sono disponibili correttori con caratteristiche differenti. Piuttosto che cercare un unico prodotto “migliore” per tutti, è più utile scegliere quello che risponde meglio alla propria esigenza: maggiore coprenza, effetto luminoso, texture modulabile oppure particolare attenzione alla zona perioculare.

Diego dalla Palma Correttore Zero Occhiaie-Imperfezioni

Una proposta interessante per chi cerca un correttore orientato soprattutto alla copertura di occhiaie e imperfezioni. È una scelta da valutare quando la priorità è uniformare una discromia ben visibile e ottenere un risultato definito senza dover stratificare molti prodotti.

Maybelline Il Cancella Età Correttore Liquido

Il Cancella Età è una soluzione pratica per chi preferisce una texture liquida e modulabile. L’applicatore a spugnetta facilita il dosaggio e permette di lavorare il prodotto progressivamente, caratteristica utile quando si vuole aumentare la copertura soltanto dove necessario. Il catalogo Mallardo comprende inoltre diverse tonalità della linea.

Collistar Lift HD Correttore Liftante Levigante

Per una zona perioculare che tende a mostrare maggiormente segni e pieghette può essere interessante una texture fluida e cremosa. Lift HD ha un finish satinato-luminoso ed è pensato per fondersi e sfumarsi facilmente sulla pelle: caratteristiche che lo rendono particolarmente coerente con chi cerca un correttore occhiaie per pelli mature o desidera evitare un risultato eccessivamente asciutto.

Bionike Luminizer Correttore Illuminante

Quando il problema principale non è una discromia molto intensa ma uno sguardo che appare poco luminoso, si può valutare un correttore dall’effetto illuminante. Bionike Luminizer offre una coprenza media modulabile e una texture sottile ed elastica, pensata per uniformare mantenendo un finish radioso.

Come scegliere il correttore giusto per le occhiaie

Il correttore giusto è quello che riesce a uniformare l’area sotto gli occhi senza creare uno stacco evidente con il resto del viso. Per questo è meglio non scegliere soltanto in base alla notorietà del prodotto: servono almeno tre valutazioni, cioè colore dell’occhiaia, tonalità dell’incarnato e tipo di coprenza desiderata.

Se l’occhiaia è leggera, può bastare un correttore della tonalità corretta con una coprenza media. Quando invece il colore sotto l’occhio è molto evidente, applicare semplicemente una tonalità molto chiara può non essere sufficiente e, in alcuni casi, può rendere la zona visivamente grigiastra.

Anche il finish conta. Un correttore luminoso può essere utile per dare freschezza allo sguardo, mentre una formula più coprente è preferibile quando si vuole lavorare su una discromia marcata. Chi desidera approfondire una linea specifica può consultare anche la guida dedicata a quale correttore NARS scegliere.

Coprente o illuminante?

Un correttore occhiaie coprente è indicato quando il contrasto tra la zona perioculare e il resto dell’incarnato è abbastanza evidente. L’obiettivo in questo caso è uniformare bene utilizzando però la quantità minima necessaria.

Il correttore illuminante lavora invece maggiormente sull’aspetto dello sguardo. È utile quando la zona è leggermente in ombra o quando si desidera dare luce ad alcuni punti del viso senza ricorrere a una copertura molto alta.

Le due funzioni non sono necessariamente alternative: su un’occhiaia molto evidente può essere utile prima correggere la tonalità e successivamente uniformare con un prodotto vicino al colore dell’incarnato.

Correttore per occhiaie scure: quale colore scegliere?

Per le occhiaie scure, la tonalità del correttore può essere più importante della quantità applicata. Il principio consiste nel ridurre visivamente il contrasto della discromia prima di uniformarla con il resto dell’incarnato.

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Un’occhiaia può presentare componenti bluastre, violacee o marroni. Per questo non esiste un solo “colore antiocchiaie” valido per tutti.

In linea generale:

  • tonalità pesca o salmone possono essere utili su componenti blu-violacee non troppo intense;
  • tonalità albicocca rappresentano una via intermedia molto versatile;
  • tonalità aranciate più intense possono essere valutate su incarnati medio-scuri e discromie bluastre più marcate;
  • un correttore beige o vicino all’incarnato serve poi a uniformare il risultato.

Il colore va sempre dosato. Lo scopo non è vedere l’arancione sulla pelle, ma utilizzarne una quantità sufficiente a ridurre visivamente la tonalità sottostante.

Quando si usa il correttore arancione?

Il correttore arancione viene utilizzato soprattutto per contrastare visivamente tonalità bluastre o violacee. Non significa però che un arancione intenso sia adatto a qualsiasi carnagione.

Su incarnati chiari può risultare più semplice lavorare con tonalità pesca o salmone; salendo di intensità dell’incarnato possono diventare più utili albicocca e arancio.

Dopo la correzione cromatica si può applicare un sottile strato di correttore vicino al proprio incarnato. Utilizzare troppo prodotto rischia invece di creare spessore e rendere più difficile ottenere un risultato naturale.

Il correttore deve essere dello stesso colore del fondotinta?

Non necessariamente identico, ma deve essere coerente con l’incarnato e con il risultato desiderato.

Per coprire un’occhiaia è generalmente preferibile evitare un correttore molto più chiaro del fondotinta: può creare uno stacco e mettere ancora più in evidenza il colore sottostante. Una tonalità molto leggermente più chiara può essere utilizzata quando si desidera illuminare, ma solo dopo aver ottenuto una buona uniformità.

Anche il sottotono è importante. Due correttori della stessa profondità possono apparire molto diversi se uno tende al rosato e l’altro al dorato.

Correttore occhiaie per pelli mature: cosa valutare

Quando la zona sotto gli occhi presenta maggiore texture o tende a segnarsi facilmente, la quantità di prodotto diventa fondamentale. Un correttore molto spesso non garantisce automaticamente un risultato migliore: accumulandosi nelle linee può rendere il make-up più visibile.

Per un correttore occhiaie su pelli mature conviene quindi osservare soprattutto:

  • fluidità e facilità di sfumatura;
  • coprenza modulabile;
  • comfort sulla zona perioculare;
  • finish non eccessivamente asciutto;
  • quantità necessaria per ottenere uniformità.

Meglio partire con pochissimo prodotto e aggiungerne eventualmente un secondo velo soltanto nella zona più scura.

Anche la preparazione della pelle aiuta il make-up a distribuirsi in modo più uniforme. Se l’esigenza riguarda non solo il trucco ma anche la routine cosmetica della zona perioculare, può essere utile approfondire la guida su come scegliere il contorno occhi per occhiaie, borse e rughe.

Correttore stick o liquido: quale scegliere?

Non esiste una texture universalmente migliore. Correttore stick e correttore liquido rispondono semplicemente a esigenze differenti.

Lo stick consente generalmente un’applicazione molto localizzata ed è pratico quando si vogliono correggere piccole aree. È importante però lavorarlo bene e non eccedere con il prodotto, soprattutto sotto gli occhi.

Il correttore liquido è facile da dosare e può essere sfumato progressivamente. Per questo viene spesso scelto nella zona perioculare, dove è utile poter costruire la coprenza con strati sottili.

Le formule cremose rappresentano una soluzione intermedia: possono offrire una copertura elevata mantenendo una buona lavorabilità.

Più che scegliere in base al formato, conviene chiedersi: quanto devo coprire e quale finish voglio ottenere?

Correttore o fondotinta: cosa si applica prima?

Nella maggior parte delle routine è pratico applicare prima il fondotinta e poi il correttore, perché il fondotinta può già uniformare parte della discromia e permette di usare meno correttore.

C’è però un’eccezione importante: se si utilizza un vero correttore cromatico pesca, albicocca o arancione per neutralizzare l’occhiaia, questo può essere applicato in una quantità minima prima della base e successivamente uniformato.

Una sequenza semplice può quindi essere:

  1. preparazione della pelle;
  2. eventuale correttore cromatico solo dove serve;
  3. fondotinta o base viso;
  4. correttore della tonalità dell’incarnato;
  5. eventuale cipria in quantità minima.

Non occorre seguire questo ordine in modo rigido: chi utilizza poco fondotinta può applicare il correttore direttamente sulla zona interessata e sfumare i bordi.

BB cream e CC cream possono sostituire il correttore occhiaie?

BB cream, CC cream e correttore hanno funzioni diverse. Una base leggera può uniformare l’incarnato nel suo complesso, ma sulle occhiaie più evidenti può essere necessario un prodotto localizzato.

Una BB cream è quindi utile per creare una base uniforme e naturale, mentre il correttore può intervenire soltanto dove serve maggiore copertura. Per capire meglio quale base scegliere puoi leggere anche la guida alla BB cream in base a pelle, finish e coprenza.

Come applicare correttamente il correttore per occhiaie

Il modo in cui il correttore viene applicato può essere importante quanto la formula scelta.

Un errore frequente è disegnare un’area molto ampia sotto l’occhio e riempirla completamente di prodotto. Non sempre serve. È spesso più efficace osservare dove l’occhiaia è realmente più scura e concentrare lì la correzione.

1. Parti con poco prodotto

Applica una quantità minima nella zona più scura. Aggiungere prodotto è facile; rimuovere uno strato troppo spesso lo è molto meno.

2. Sfuma senza trascinare

Puoi utilizzare polpastrello, pennello o spugnetta. Lavora con piccoli tocchi e sfuma soprattutto i bordi, mantenendo maggiore coprenza dove l’occhiaia è più visibile.

3. Aggiungi un secondo strato soltanto se necessario

Se la discromia resta evidente, applica un’altra piccola quantità esclusivamente nel punto interessato.

4. Fissa solo dove serve

La cipria può aumentare la stabilità del make-up, ma un eccesso nella zona perioculare può rendere il risultato più evidente. Se vuoi confrontare texture e modalità d’uso trovi anche la guida su come scegliere la cipria.

Applicazione del correttore Maybelline sul viso e nella zona delle occhiaie

Perché le occhiaie non sono tutte uguali

Il colore sotto gli occhi non dipende sempre dallo stesso fattore. Età, caratteristiche genetiche, stanchezza, pigmentazione, allergie e altri elementi possono contribuire all’aspetto della zona perioculare. La Cleveland Clinic ricorda infatti che le occhiaie possono presentarsi in tonalità differenti e avere cause diverse; questo spiega anche perché lo stesso correttore non produca necessariamente lo stesso effetto su persone differenti.

Per un approfondimento generale sulle possibili cause delle occhiaie è disponibile la pagina della Cleveland Clinic: Dark Circles Under the Eyes — Cleveland Clinic

Dal punto di vista del make-up, la conseguenza pratica è semplice: prima di scegliere il correttore bisogna osservare il colore che si vuole uniformare, invece di affidarsi soltanto al nome della tonalità riportato sulla confezione.

Contorno occhi e correttore: sono la stessa cosa?

No. Un trattamento contorno occhi e un correttore hanno obiettivi diversi.

Il contorno occhi appartiene alla routine skincare e viene scelto in base alle caratteristiche della pelle e all’esigenza cosmetica. Il correttore è invece un prodotto make-up utilizzato per uniformare visivamente discromie e ombre.

Possono però essere utilizzati nella stessa routine. Una zona ben preparata consente generalmente di applicare il make-up in modo più uniforme; è sufficiente lasciare assorbire il trattamento prima di procedere con correttore e base.

Per questo, quando la principale preoccupazione è l’aspetto delle occhiaie anche senza trucco, vale la pena distinguere la scelta del prodotto make-up da quella del trattamento per il contorno occhi.

Qual è quindi il correttore occhiaie migliore?

Il miglior correttore occhiaie non è necessariamente quello con la coprenza più alta. È quello che riesce a correggere la propria discromia mantenendo un risultato uniforme e confortevole.

In pratica:

  • per occhiaie leggere può bastare una coprenza media e luminosa;
  • per occhiaie scure può essere utile lavorare prima sul colore;
  • per chi vuole maggiore uniformità è utile una formula modulabile;
  • sulle pelli che si segnano facilmente conviene privilegiare strati sottili e texture sfumabili;
  • per piccole correzioni localizzate può essere pratico anche uno stick.

La categoria antiocchiaie e correttore di Profumerie Mallardo permette di confrontare formule e tonalità differenti prima di scegliere il prodotto più adatto.

Come scegliere senza sbagliare

La scelta diventa molto più semplice quando si parte dall’esigenza anziché dal prodotto. Prima identifica il colore dell’occhiaia, poi decidi quanta coprenza desideri e infine scegli una texture adatta alla zona sotto gli occhi.

Per una discromia evidente può servire maggiore correzione; per un risultato quotidiano può bastare una formula sottile e modulabile; se la zona tende a segnarsi, è preferibile lavorare con poco prodotto e aumentarlo soltanto dove necessario.

Su Profumerie Mallardo puoi confrontare correttori occhiaie, correttori illuminanti, formule liquide e stick e verificare direttamente nella scheda di ciascun prodotto tonalità, disponibilità e condizioni aggiornate.

Informazioni Utili e Curiosità

Osserva prima la profondità dell'incarnato e poi il sottotono. Per uniformare la zona sotto gli occhi il correttore finale dovrebbe essere vicino al colore naturale della pelle; se l'occhiaia presenta una forte componente blu o viola può essere utile una tonalità correttiva pesca, albicocca o aranciata prima del correttore beige.

Un correttore troppo chiaro può creare uno stacco evidente e, su alcune occhiaie, un effetto grigiastro. Per coprire è preferibile una tonalità coerente con l'incarnato; un tono leggermente più chiaro può essere usato successivamente per illuminare.

Si utilizza soprattutto quando si vuole neutralizzare visivamente una forte componente blu o violacea. L'intensità dell'arancio va scelta in relazione all'incarnato: sulle carnagioni più chiare sono spesso più gestibili pesca e salmone, mentre tonalità più intense possono adattarsi meglio agli incarnati più profondi.

Conviene applicare poco prodotto alla volta, concentrandolo nella parte più scura dell'occhiaia. Se la discromia è intensa si può partire da una correzione cromatica, aggiungere la base e terminare con un correttore vicino all'incarnato.

Se si utilizza un normale correttore beige, applicare prima il fondotinta permette spesso di utilizzare meno prodotto. Un correttore cromatico può invece essere applicato prima della base e successivamente uniformato.

Non deve essere necessariamente identico, ma per una correzione naturale è meglio evitare differenze eccessive. Una tonalità leggermente più chiara può illuminare, mentre una differenza marcata rischia di evidenziare la zona invece di uniformarla.

Non è necessario scegliere una formula diversa in base al genere. Anche per un correttore occhiaie da uomo contano soprattutto colore dell'incarnato, sottotono, intensità dell'occhiaia, coprenza e tipo di finish desiderato.

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